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Trovato accordo con gli Usa: Assange è libero ed è uscito dal carcere. Dal Regno Unito su jet privato andrà in Australia

Julian Assange, fondatore di Wikileaks, dopo oltre 5 anni di carcere è libero. Nel Regno Unito dove ha trascorso 1901 giorni in carcere, ”in una cella di 2 metri per 3 metri, isolato 23 ore al giorno”, ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Stato americano e dopo essere stato rimesso in libertà si è imbarcato su un jet privato con destinazione finale Australia

Lo riporta FlightRadar24, secondo cui l’aereo è già atterrato a Bangkok, in Thailandia, da dove raggiungerà Saipan, sulle Isole Marianne Settentrional. L’Odissea di Assange, nasce dalla pubblicazione con Wikileaks di migliaia di documenti militari e dispacci diplomatici riservati di Washington.

In particolare, nel 2010 ha pubblicato centinaia di migliaia di documenti militari statunitensi riservati sulle guerre di Washington in Afghanistan e Iraq: le più grandi violazioni della sicurezza di questo tipo nella storia militare degli Stati Uniti, insieme a una serie di dispacci diplomatici. Il giornalista viene quindi arrestato ed inizia una lunga battaglia legale, fino a quando qualche settimana fa ottenie il via libera dall’Alta Corte Britannica per presentare ricorso contro l’estradizione negli Stati Uniti.

L’ accordo che gli sta permettendo di tornare nella sua nativa Australia prevederebbe che Assange si sarebbe dichiarato colpevole per aver violato la legge statunitense sullo spionaggio. La Bbc fa riferimento a documenti processuali secondo cui Assange dovrebbe comparire mercoledì mattina alle 9 ora locale in un’aula di tribunale delle Northern Mariana Islands, nell’Oceano Pacifico, sotto la giurisdizione degli Stati Uniti, per formalizzare l’accordo che, con l’approvazione di un giudice, chiuderà il caso. Assange avrebbe accettato, nell’ambito dell’intesa, di dichiararsi colpevole dell’unico reato di aver cospirato per ottenere e divulgare documenti riservati della difesa nazionale degli Stati Uniti.

Con questa accusa il fondatore di Wikileaks dovrebbe essere condannato ad una pena di 62 mesi da scontare in carcere, ma secondo l’intesa – dopo la detenzione nel Regno Unito – non passerà più tempo in cella. Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Assange tornerà in Australia.

Il primo ministro australiano Antony Albanese ha dichiarato di “volere che venga riportato a casa in Australia” Julian Assange e che “ciò avvenga molto presto”. Riferendo in Parlamento, Albanese ha spiegato che “abbiamo difeso gli interessi dell’Australia utilizzando tutti i canali appropriati per arrivare a un risultato positivo e l’ho fatto fin dall’inizio del mio mandato di primo ministro”. Albanese ha aggiunto che “sia come leader laburista che come opposizione, ma anche come primo ministro sono stato molto chiaro nel dire che, indipendentemente dalle opinioni che le persone hanno su Julian Assange e sulle sue attività, il caso si è trascinato per troppo tempo. Non c’è nulla da guadagnare dalla sua detenzione e vogliamo che venga riportato a casa in Australia”.