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Ucraina. Nella notte massiccio raid russo su molte regioni: colpite infrastrutture energetiche. Missili ipersonici su Leopoli

Le forze russe hanno nella notte lanciato un attacco su larga scala contro le regioni di Poltava, Kirovohrad, Zaporizhzhia, Leopoli, Ivano-Frankivsk e Vinnytsia con missili balistici e da crociera, razzi e droni di tipo Shahed. Missili anche sulla capitale Kiev

Lo riporta ‘The Kiev Independent’, citando come fonte l’Aeronautica ucraina. Il ministero dell’Energia ucraino ha affermato che le infrastrutture energetiche sono state attaccate nelle regioni di Poltava, Kirovohrad, Zaporizhzhia, Leopoli, Ivano-Frankivsk e Vinnytsia. Al momento si sta indagando sui danni e sono in corso i lavori per ripristinare l’elettricità e la capacità di produzione di energia. Espolosioni si sono verificate anche nella regione di Kiev nella città di Brovary nei pressi della capitale.

La compagnia elettrica ucraina Ukrenergo ha avvertito che a fine giornata potrebbero verificarsi interruzioni di corrente a causa del “massiccio” attacco russo alla rete energetica. “Dalle 18 alle 23 sono possibili interruzioni di corrente in Ucraina”, ha scritto su Telegram, chiedendo agli ucraini di “usare l’elettricita’ con parsimonia” per far fronte a una situazione attesa “particolarmente difficile”.

L’attacco è stato commentato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky su Telegram: “Massiccio attacco missilistico del Putin nazista nel Giorno della Memoria e vittoria sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale. Più di 50 razzi e più di 20 droni ‘shahed’ sulle infrastrutture nelle regioni di Leopoli, Vinnytsia, Kyiv, Poltava, Kirovohrad, Zaporizhzhya, Ivano-Frankivsk. Tutti i servizi necessari sono già operativi sul territorio per eliminare le conseguenze del terrorismo” ed ha aggiunto: “Il mondo intero dovrebbe capire chiaramente chi è chi. Il mondo intero non ha il diritto di dare un’altra possibilità al nazismo”.

Su Leopoli usati anche missili ipersonici, dove è stato preso di mira anche un impianto energetico nel distretto di Chervonograd. Lo riporta Rbc-Ukraine citando il capo dell’Amministrazione militare locale, Maksym Kozytsky. Verso le 5:00 (le 4:00 in Italia), sono stati colpiti con missili da crociera un impianto di produzione di energia nel distretto di Chervonograd e un’infrastruttura energetica critica nel distretto di Stry. Alle 06:27 locali è scattato un allarme aereo dopo il decollo di un MiG-31K che ha attaccato la regione con un missile ipersonico Kinzhal, senza però colpire le infrastrutture critiche o residenziali.

Nell’oblast di Poltava un drone russo ha colpito un’infrastruttura critica, provocando lo scoppio di un incendio, ha dichiarato il governatore regionale Filip Pronindetto su Telegram, mentre negli oblast di Vinnytsia e Zaporizhzhia, i governatori regionali hanno segnalato diversi attacchi alle infrastrutture critiche. Nella città di Brovary, nell’oblast di Kiev, è scoppiato un incendio in un sito di infrastrutture civili, riferisce ancora ‘The Kiev Independent’, citando come fonte il servizio di emergenza statale. Alle 6:30 ora locale, l’amministrazione militare della città di Kiev ha dichiarato di aver abbattuto tutti i missili lanciati contro la Capitale.

Sempre nella notte le forze russe hanno lanciato un missile ipersonico Kh-47M2 Kinzhal dalla Regione russa di Tambov, due missili balistici Iskander-M dalla Crimea, quattro missili da crociera Kalibr dalla zona del Mar Nero, 45 missili da crociera Kh-101/Kh-555 da un bombardiere strategico Tu-95 MS (dalla regione russa di Saratov e dall’area del Mar Caspio), un missile da crociera Iskander-K dalla Crimea, due missili guidati Kh-59/Kh-69 dal territorio occupato della regione di Zaporizhzhia e 21 droni kamikaze dall’area di Primorsko-Akhtarsk e della regione di Kursk (entrambe in Russia).