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Ucraina, oltre cento i missili e droni russi contro le infrastrutture energetiche. Colpiti anche arsenali di armi occidentali

Le truppe russe nella notte di venerdì hanno lanciato oltre cento missili e droni contro le infrastrutture energetiche e colpito arsenali per lo stoccaggio delle armi occidentali

Lo hanno dichiarato questa mattina i funzionari ucraini. Secondo l’Aeronautica militare ucraina, “il nemico ha lanciato 53 missili di vario tipo e 47 droni d’attacco”, di questi 35 dei missili e 46 dei droni. sono stati abbattuti.

In più di due anni di guerra, le forze russe hanno intensificato gli attacchi aerei alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, causando interruzioni e restrizioni di corrente e danni significativi. Durante l’attacco della notte sono state colpite due centrali termiche, ha dichiarato l’operatore ucraino DTEK su Telegram, senza specificare la loro posizione. “Questa è stata un’altra notte estremamente difficile per il settore energetico in Ucraina”, ha aggiunto la società, il più grande investitore privato nel settore in Ucraina. “Il nemico ha colpito due delle nostre centrali termiche. Le apparecchiature sono state gravemente danneggiate”. Si tratta del sesto grave attacco alle centrali termiche di DTEK dalla metà di marzo, ha aggiunto la società. Il Ministro dell’Energia ucraino Guerman Galushchenko ha dichiarato che le forze russe hanno preso di mira siti in cinque regioni: Donetsk (est), Dnipropetrovsk (centro-est), Kirovograd (centro), Ivano-Frankivsk (ovest) e Zaporizhzhia (sud). Il Ministero ha avvertito che, a causa di questi attacchi, è probabile che sabato sera si verifichino restrizioni di elettricità.

Il ministero della Difesa di Mosca citato da Ria Novosti, ha dichiarato che le truppe russe hanno lanciato un attacco con armi ad alta precisione contro gli impianti energetici ucraini che lavorano per imprese del complesso militare-industriale, gli arsenali per lo stoccaggio delle armi occidentali sono stati danneggiati . “L’obiettivo dell’attacco è stato raggiunto”, ha aggiunto il ministero. Il dipartimento militare ha sottolineato che si tratta di una risposta ai tentativi del regime di Kiev di danneggiare gli impianti energetici e di trasporto russi.