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Ucraina. Raid russo su Kharkiv: colpita stazione benzina, almeno 7 i morti. In fiamme 14 edifici residenziali

Nuovo  raid russo nella notte su Odessa e Kharkiv dove è stata colpita una stazione di servizio che ha provocato una fuoriuscita di benzina e un incendio che ha coinvolto 14 edifici residenziali: il bilancio è di  sette morti tra cui un neonato e due bambini

Lo hanno dichiarato gli ufficiali locali secondo i quali, nella tarda serata di ieri, droni russi hanno colpito una stazione di servizio a Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, innescando un vasto incendio che ha inghiottito abitazioni private.  I funzionari hanno detto che i droni hanno colpito anche un ospedale e un ristorante di Velykyi Berluk, a est della città.

A Kharkiv, il capo dell’ufficio del procuratore locale, Oleksandr Filchakov, ha dichiarato in un video postato su Telegram che tre droni hanno colpito una stazione di servizio nel distretto di Nemyshlianskyi poco prima delle 23. “C’era una grande quantità di carburante ed è per questo che ci sono queste terribili conseguenze dell’incendio”, ha detto Filchakov. 

Le vittime sarebbero almeno sette, fra cui tre bambini piccoli, il raid ha provocato una fuoriuscita di benzina e un incendio che ha coinvolto 14 edifici residenziali, riferiscono i media ucraini. Almeno 50 persone sono state evacuate dalle loro case.

Le operazioni di soccorso e la conta delle vittime sono andate avanti per tutta la notte. Vi sono diversi feriti con ustioni o intossicati dal fumo. Alle sette del mattino ora locale si contavano sette morti, fra cui un neonato e due bambini di quattro e sette anni, ha reso noto il capo della polizia dell’oblast di Kharkiv, Volodymyr Tymoshko, citato da Ukrainska Pravda.
Attacchi anche a Odessa

L‘aviazione ucraina ha reso noto su Telegram che i russi  la scorsa notte hanno lanciato su e Odessa Kharkiv 31 droni, 23 dei quali sono stati abbattuti, che sarebbero partiti dalla città russa di Balaklava, dall’oblast russo di Kursk e dalla Crimea.