Università di Palermo. Studenti manifestano contro i test d’ammissione


Grande manifestazione questa mattina del Polo Didattico di Viale delle Scienze dell’Università di Palermo.

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Un centinaio di studenti del Collettivo Universitario Autonomo hanno manifestato contro i test di ingresso ad Ingegneria. “Diritto allo studio negato. Test d’ingresso = furto legalizzato”, questi gli slogan visibili sugli striscioni con cui manifestavano i giovani.

Quest’anno l’Amministrazione Accademica ha deciso di rendere la maggior parte dei test a numero aperto mantenendo però la tassa sulle prove scritte. Una formula che ha il sapore di un ennesimo raggiro ai danni degli studenti dell’Ateneo siciliano.

Per gli studenti i testi d’ammissione sono la “pura espressione di logiche di profitto e business che speculano sulle tasche delle famiglie dei neo-universitari”.

Insomma, per gli studenti del Collettivo si tratta di combattere contro un’istituzione universitaria sempre più inaccessibile e lontana dai reali bisogni degli studenti e che vede e produce la negazione del diritto alla formazione per migliaia di giovani la cui unica colpa è quella di non avere delle adeguate e personali risorse economiche adeguate.

Secondo alcune fonti, solo il 40% degli idonei, in Sicilia, riceve la borsa di studio, con picchi più allarmanti proprio a Palermo, dove la stima si ferma al 29%.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.