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Usa criticano Israele per l’uso delle armi americane a Gaza ma non sospendono l’invio come minacciato

L’amministrazione Biden ha più volte criticato Israele per l’uso di armi americane in modi incompatibili con il diritto umanitario internazionale durante la guerra a Gaza, minacciando lo stop all’invio

Dopo che le forze israeliane hanno intensificato le operazioni intorno alla città meridionale di Rafah, dove si sono rifugiati più di un milione di sfollati, gli Stati Uniti, principale alleato internazionale dello Stato ebraico hanno ammesso in un rapporto pubblicato ieri dal Dipartimento di Stato che è “ragionevole stimare” che armi statunitensi siano state impiegate in violazione al di fuori del consentito, anche se non è possibile raggiungere “risultati conclusivi” e per questo non ha bloccato l’invio di forniture militari, come minacciato a inizio settimana dal presidente Joe Biden.

Gli Stati Uniti hanno avvertito che il danno alla reputazione che Israele subirà se prenderà d’assalto Rafah supererà di gran lunga qualsiasi possibile guadagno militare. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha ribadito che Gaza rischia un “epico disastro umanitario” se Israele lanciasse un’operazione di terra su vasta scala a Rafah, mentre la Francia ha esortato a cessare le sue operazioni “senza indugio”.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ripetutamente affermato che Israele non può sconfiggere Hamas ed eliminare ogni possibilità che il gruppo militante ripeta il suo sanguinoso attacco del 7 ottobre senza inviare truppe di terra a Rafah alla ricerca dei rimanenti combattenti di Hamas e giovedì Netanyahu ha addirittura assunto un tono di sfida: “Se dobbiamo restare soli, faremo da soli” ha detto.

Venerdì  il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto ai giornalisti rinnovato la sua opposizione, ma ha affermato di non aver ancora visto alcuna operazione importante contro la città. “Ovviamente osserviamo con preoccupazione ma ciò che abbiamo visto nelle ultime 24 ore non connota o indica un’operazione di terra ampia, grande o importante”.