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Usa promette sostegno a Israele nel caso di guerra totale e l ‘Iran avverte: “Perderete nella guerra con gli Hezbollah”

Gli Stati Uniti hanno promesso o a Israele che lo sosterranno nel caso in cui si dovesse arrivare a una guerra totale con Hezbollah, ma non schiereranno truppe americane sul terreno in un simile scenario

Lo riporta la Cnn citando un alto funzionario statunitense secondo il quale rappresentanti dell’Amministrazione Biden hanno rassicurato in tal senso una delegazione di alti funzionari israeliani in visita a Washington questa settimana. Il chiarimento è arrivato mentre gli attacchi al confine tra Israele e Libano delle ultime settimane hanno aumentato le preoccupazioni circa il possibile scoppio di un altro conflitto in Medio Oriente.

Subito dopo è arrivata la minaccia della missione iraniana presso le Nazioni Unite che ha messo in guardia Israele dalle conseguenze di una guerra totale contro il gruppo armato libanese Hezbollah, sottolineando che Israele sarebbe “l’unico perdente finale di tale conflitto”. Hezbollah è in grado di difendere se stesso e il Libano, si legge nella dichiarazione che aggiunge: “Ma forse è giunto il momento per il regime illegittimo di Israele di auto-annullarsi. Qualsiasi decisione imprudente da parte del regime di occupazione per salvare se stesso potrebbe far precipitare la regione in una nuova guerra, la cui conseguenza sarebbe la distruzione delle infrastrutture libanesi e dei territori occupati nel 1948”, ha sottolineato il comunicato.

I funzionari statunitensi in relazione alle provocazioni di Hezbollah, hanno chiarito di persona che l’Amministrazione Biden offrirà a Israele l’assistenza in materia di sicurezza di cui ha bisogno, ma non schiereranno truppe americane sul terreno in un simile scenario, ha precisato l’alto funzionario Usa a condizione di anonimato alla Cnn. 

All’incontro hanno partecipato alti funzionari israeliani, tra cui il ministro degli Affari strategici Ron Dermer e il consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi. Da parte Usa era presente tra gli altri il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, il segretario di Stato Antony Blinken e il coordinatore per gli affari del Medio Oriente della Casa Bianca Brett McGurk a Washington.