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Vaccini obbligatori a lavoratori Sanità, Nursind Sicilia: “Tar ha chiarito che non si può obbligare”

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Il sindacato degli Infermieri: “Il TAR ha detto espressamente che siamo di fronte a diritti soggettivi intangibili da parte di qualsiasi autorità amministrativa, afferendo a principi costituzionali quali, il diritto alla volontà di autodeterminazione, alla salute ed al lavoro”

“Il Giudice del TAR ha declinato la propria giurisdizione, sostenendo che si verte in materia di diritti soggettivi che non possono subire affievolimento alcuno con atti amministrativi. Tale motivazione è di particolare importanza in quanto è detto espressamente che siamo di fronte a diritti soggettivi intangibili da parte di qualsiasi autorità amministrativa, afferendo a principi costituzionali quali, appunto, il diritto alla volontà di autodeterminazione, alla salute ed al lavoro”.

A dirlo oggi è il Nursind Sicilia, sindacato delle professioni infermieristiche, che al decreto emesso dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia che obbliga i lavoratori della Sanità ad effettuare il vaccino antinfluenzale, pena la dichiarazione di non idonietà al lavoro, ha risposto promuovendo ricorso al TAR di Palermo.

Per il sindacato infatti, la risposta del Tar, per quanto abbia declinato la giurisdizione, rappresenta una risposta nettissima sul principio: “che nessuna autorità amministrativa può intervenire di fronte a diritti intangibili di un cittadino quali il diritto alla salute e al lavoro”.

Pertanto il Nursind: “fermo restando che con il proprio legale presenzierà all’udienza cautelare fissata dal TAR Palermo per il 28/10/2020 e che, nel caso di conferma del difetto di giurisdizione, adirà il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia, nel contempo promuoverà dei giudizi ex art. 700 cpc al fine di ottenere la declaratoria della sospensiva degli effetti dei provvedimenti che hanno introdotto l’obbligatorietà della vaccinazione antinfluenzale.

Ancor più in particolare la scrivente sigla sindacale impugnerà anche la disposizione prot. n. 34829 dell’08/10/2020 della Regione Siciliana. Infatti, stando a quest’ultima nota, quanti dovessero rifiutarsi di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale dovrebbero dal 15 dicembre in poi essere sottoposti ad un giudizio valutativo del medico competente, circa l’idoneità o meno al servizio, attività questa assolutamente impossibile, non disponendo il richiamato organo di alcun criterio medico clinico e tecnico per effettuare una simile valutazione”.


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti