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Washington. Da oggi vertice Nato: fari puntani sull’Ucraina con lo spettro di Trump che incombe sull’Europa

Da oggi 9 luglio 2024 fino a giovedì 11 luglio a Washington c’è il vertice Nato summit che siapre dopo la devastazione di ieri sull’Ucraina, che sarà condizionato dalla corsa per la Casa Bianca, con un Biden in difficoltà e un Trump che spaventa l’Alleanza

Sarà un vertice dominato dalla guerra in Ucraina è destinata e nonostante l’insistenza di Kiev, che non è stata invitata ufficialmente e l’entusiasmo di alcuni dei suoi alleati dell’Europa orientale, l’adesione dell’Ucraina alla Nato è più lontana che mai.

I diplomatici europei oltre alla situazione sul campo di battaglia, stanno già preparando i piani di emergenza in vista di quella che ormai in molti considerano una futura Amministrazione Trump, anche se molti dubitano che gli Usa possano effettivamente ritirarsi dalla Nato, ma temono che il tycoon riduca gli impegni degli Stati Uniti nei confronti dell’Alleanza e mini l’unità transatlantica. Timori amplificati dalla fragilità di Biden, la cui candidatura alla Casa Bianca che nonostante gli appelli, non sembra possa essere sostituita.

“Queste elezioni (americane ndr) stanno facendo più di quanto Vladimir Putin e Xi Jinping potessero sperare per screditare la democrazia americana – ha commentato sui social Sergey Radchenko, storico della Johns Hopkins School of Advanced International Studies – Sono preoccupato per l’immagine proiettata verso il mondo esterno. Non è un’immagine di leadership. È un’immagine di declino terminale”.

Durante il suo primo mandato Trump ha ripetutamente espresso critiche nei confronti della Nato e nel recente dibattito di Atlanta non ha chiarito se – nel caso fosse eletto – ritirerà gli Stati Uniti dall’Alleanza. Da qui le preoccupazioni degli Alleati che cercheranno di approvare piani che neanche il futuro presidente Usa possa cambiare.

I diplomatici a Washington sono consapevoli che Trump potrebbe scegliere di tagliare il sostegno militare a Kiev e temono uno scenario in cui la Casa Bianca con a capo il tycoon possa tacitamente consentire alla Russia di consolidare il proprio controllo sui territori occupati militarmente. Ecco perché sia l’Amministrazione Biden che alcuni governi in Europa stanno cercando disperatamente di garantire un sostegno ‘a prova di Trump’ all’Ucraina nel breve e medio termine.

È evidente che l’attacco missilistico russo di ieri su Kiev volenti o nolenti, modificherà sensibilmente il programma del vertice Nato che ratificherà la nomina dell’olandese Mark Rutte alla segreteria generale dopo Jens Stoltenberg e per confermare i 40 miliardi annui di aiuti

A questo quadro, in Europa si aggiungono i timori derivasnti dalle recenti consultazioni che hanno portato le forze populiste e di estrema destra ad avanzare, comprese alcune accomodanti nei confronti del Cremlino e scettiche nei confronti della Nato. La situazione sulle due sponde dell’Atlantico quindi influenzerà gli incontri di questa settimana a Washington. “Il vertice è passato da essere uno spettacolo orchestrato a una delle riunioni più ansiose dei tempi moderni”, ha detto la settimana scorsa un alto funzionario dell’Amministrazione Biden all’editorialista del Washington Post, David Ignatius.