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Zelensky accusa gli alleati del fallimento controffensiva: colpa della persistente carenza di armi e forze di terra

La guerra in Ucraina “è in una nuova fase” con l’inverno che promette di complicare i combattimenti, dopo una controffensiva estiva che non è riuscita a produrre i risultati desiderati a causa della persistente carenza di armi e forze di terra

Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista all’Ap pubblicata sul suo sito web, sottolineando che nonostante gli insuccessi l’Ucraina “non si arrenderà”.
“Abbiamo una nuova fase di guerra, e questo è un dato di fatto”, ha detto Zelensky. “L’inverno nel suo insieme è una nuova fase della guerra”. A una domanda sulla sua soddisfazione per i risultati la controffensiva ucraina, Zelensky ha risposto che “non ci stiamo ritirando, sono soddisfatto”, tuttavia “stiamo perdendo persone, e di questo non sono soddisfatto. Non abbiamo avuto tutte le armi che volevamo, non posso essere soddisfatto, ma non posso nemmeno lamentarmi troppo”.

Il presidente ucraino dunque conferma quanto dichiarato dal ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, che ha affermato che dall’inizio della controffensiva, nel giugno scorso, gli ucraini hanno perso oltre 125 mila soldati e 16.000 pezzi di armamento, le forniture di armi occidentali, ma di fato accusa gli alleati di non avergli mandato quanto da lui richiesto in fatto di armamenti ed a quello che si intuisce dalle sue parole anche di uomini. Forse la stanchezza dell’occidente nei confronti della guerra in Ucraina è anche dovuta alla mancanza di riconoscenza di Zelensky.