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Zelensky: “Ucraina non è intimidita”. UE addestrerà 15mila ucraini, USA manderanno ancora armi

“L’Ucraina non può essere intimidita. Ma solo ancora più unita. L’Ucraina non può essere fermata. Ma convinta ancora di più che i terroristi devono essere neutralizzati. Gli occupanti non riescono a opporsi a noi sul campo di battaglia ed è per questo che ricorrono al terrore. Bene, rendiamo il campo di battaglia ancor più doloroso per il nemico. E ripristineremo tutto ciò che è stato distrutto”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non facendo riferimenti all’attacco con un camion bomba al ponte di Crimea, effettivamente ancora non del tutto ammesso dai vertici ucraini e motivo per il quale sembra aver avuto luogo “la vendetta” russa.

Dopo gli attacchi russi con missili e droni kamikaze di ieri su tutta l’ucraina – e che hanno continuato e continuano fino ad oggi -, l’UE oltre ad aver espresso la propria solidarietà e promesso ulteriore invio di armi, ha anche annunciato che l’Unione Europea addestrerà circa 15mila militari ucraini.

La missione di addestramento ha avuto luce verde dai vertici politici: “Il quartier generale della missione sarà a Bruxelles – ha detto una fone anonima ad Ansa – ma ci saranno due campi di addestramento distinti sul terreno, il principale in Polonia e uno in un altro Stato membro ancora da definire”. Circa 12mila soldati riceveranno un addestramento “generale” mentre ad altri 3mila sarà riservato un corso specializzato, ad esempio “chimico-sanitario”.

Gli Stati Uniti hanno invece fatto sapere che “invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto in un’intervista alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby.