Palermo, migranti. L’ultima follia di Orlando contro Salvini: “Ci sarà nuovo processo di Norimberga”

Le parole d’odio del Sindaco di Sinistra pronunciate ieri in occasione della manifestazione in ricordo dell’anniversario della nascita del Giudice Borsellino in via D’Amelio a Palermo

Un pessimo “Orlando Show” quello andato in scena ieri a Palermo a margine delle Celebrazioni per l’anniversario della nascita del Giudice Antimafia Paolo Borsellino in via D’Amelio. Un po’ come quanto accaduto il 5 gennaio durante la manifestazione in ricordo del giornalista Pippo Fava, ennesima manifestazione antimafia trasformata dalla sinistra in spot pro immigrazione e contro il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il Sindaco di Palermo ha commentato a margine della manifestazione, la tragica vicenda del gommone recentemente affondato proprio davanti le coste di Tripoli, nel nord della Libia. La precaria imbarcazione era partita giovedì sera con 120 persone a bordo, purtroppo durante la traversata il gommone si sarebbe sgonfiato improvvisamente facendo cadere in acqua tutti i suoi occupanti, di cui soltanto 3 si sono potuti salvare grazie all’intervento di soccorso della Marina Militare Italiana che ha subito collaborato con le autorità libiche per salvare chi era finito in mare. I tre sopravvissuti, due sudanesi e un gambiano, sono stati poi portati a Lampedusa.
 
Sul tragico fatto ha voluto avviare una propria “pittoresca” narrazione il Sindaco Orlando che, spacciandosi per una sorta di “martire” della politica, presunta vittima insieme ai migranti delle politiche di Salvini tra cui il “decreto sicurezza”, ha poi quasi sovrapposto la sua figura a quella del sindaco di Danzica – Polonia – Pawel Adamowicz, assassinato da un criminale appena uscito di prigione per motivi non ancora precisati e molto probabilmente non politici il giovane, probabilmente sbandato, ha fornito versioni confusionarie dei fatti alla polizia polacca.
 
L’apice della narrazione del sindaco però è arrivata quando ha di fatto addossato al Ministro Salvini la responsabilità delle morti in mare – benché i dati Oim parlino di 3.280 migranti morti in mare nel 2014, 3.771 nel 2015, 5.143 nel 2016, 3.139 nel 2017 e 2.297 nel 2018arrivando addirittura a proporre, auspicare o prevedere un nuovo processo di Norimberga – ovvero il tribunale di guerra creato per giudicare i criminali Nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale – a cui Salvini, secondo Orlando, dovrà rendere conto: “Continua un genocidio – ha infatti detto Orlando – e direi al ministro Salvini: si farà un secondo processo di Norimberga e lui non potrà dire che non lo sapeva”.
 
A strettissimo giro è arrivata la risposta del Ministro dell’Interno e Leader della Lega Matteo Salvini che ha dichiarato: “Il sindaco di Palermo parla di “genocidio” e mi paragona ai criminali nazisti, immaginandomi imputato in un nuovo processo di Norimberga. Non ho parole.  I suoi insulti per me sono medaglie. E poi: ma chi lo vota ancora il PD, secondo voi?”
 
Risposta, rafforzata questa mattina dallo stesso Salvini: Io non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in ARMI e DROGA, e delle Ong che non rispettano regole e ordini.
 
Quanto a certi sindaci e governatori di PD e sinistra anziché denunciare la presunta violazione dei “diritti dei clandestini”, dovrebbero occuparsi del lavoro e del benessere dei loro cittadini, visto che sono gli italiani a pagare loro lo stipendio. Sbaglio?”

 

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Informazioni su Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.

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