Agrigentina posta in stato di fermo in Germania per timbro e foto sbiaditi sulla carta d’identità: liberata dal Console

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Una brutta avventura per una neolaureata agrigentina che si è recata in Germania per una vacanza: all’aeroporto i “solerti” poliziotti tedeschi l’hanno posta in stato di fermo, per la carta d’identità sbiadita

Marta Lazzano, una giovane 25enne della provincia di Agrigento, fresca di laurea in archeologia, per festeggiare il titolo raggiunto, ha pensato bene di regalarsi una vacanza in Germania. I guai sono iniziati non appena è atterrata all’aeroporto di Francoforte, qui come da prassi, per uscire dall’area arrivi, si è obbligati a passare dai controlli e mostrare la carta d’identità.

Una prassi normale che di solito dura pochi minuti, ma stavolta la giovane agrigentina, sulla sua strada ha trovato un “solerte” poliziotto che controllando il documento ha notato la foto ed il timbro della carta di identità sbiaditi, giudicandolo falso. In Italia nessuno ci avrebbe fatto caso, ma qui in Germania no. E per Marta è iniziato una specie di incubo.

La giovane è stata posta immediatamente a fermo di polizia e come ha dichiarato lei stessa “Portata via come una delinquente”,  cercando inutilmente di spiegare, che la tessera era vecchia di qualche anno e in foto dunque era un po diversa, con parte del timbro che per l’usura si era sbiadito.

Ma i tedeschi non hanno voluto sentire ragioni e proprio come una delinquente l’hanno caricata su un cellulare blindato e portata presso un vicino Commissariato, a poche centinaia di metri dall’aeroporto, dove non appena arrivata, è stata “spogliata “ di tutto, dal telefonino, agli effetti personali e quant’altro in suo possesso.

Ci sono volute oltre due ore per concederle il diritto di una telefonata e persino di andare in bagno, ma rigorosamente scortata da un altro agente. Marta infine ha telefonato ai genitori che hanno allertato le autorità competenti e grazie all’intervento diretto del console italiano in Germania, avvisato dalla Farnesina, e supportato dalla Questura di Agrigento, che ha garantito sulla validità di quel documento la 25enne è stata liberata.

Morale della vicenda: prima di recarvi in Germania fatevi fare una nuova copia della carta d’identità, meglio se elettronica… in opzione cambiate meta delle vacanza.


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