Archiviata! Non si trivellerà il mare di Sciacca: la Northern Petroleum ha deciso che non ne valeva la pena


Il mare e la costa di Sciacca fino a Porto Empedocle e tutto l’agrigentino sono salvi, la Northern Petroleum ha deciso che non ne valeva la pena ed ha chiesto l’archiviazione della concessione d29 GR NP.

Davvero un pericolo scampato, ma solo perché la Northern Petroleum non ha ritenuto vantaggioso economicamente proseguire, ricordiamo che Il 75% dell’area, ricadeva nella fascia protettiva delle 12 miglia.

Queste le motivazione ufficiali, che chiudono definitivamente una triste pagina della politica: “A seguito della riperimetrazione, si ritiene che non esistano le condizioni sufficienti di prospettività mineraria nell’area residua per procedere con l’iter di conferimento dell’istanza”.

Un risultato inaspettato, perché non dovuto alla volontà di salvaguardare ambiente e persone, ma ottenuto solo perché gli speculatori, non potevano speculare. I vari ministri dell’ambiente e dei beni culturali, che si sono occupati della questione, Galletti e Francseschini infatti, avevano fatto di tutto per concedere quanto richiesto dalle compagnie petrolifere e anche di più.

Certamente un ruolo non di poco conto è stato giocato dalla mobilitazione e dalle proteste portate avanti da anni dai residenti di Sciacca e in particolari da alcuni cittadini, che vogliamo citare per il loro impegno: Mario Di Giovanna, Umberto Marsala, Fabio Bruno, Guido Picchetti, l’ass. L’Alltra Sciacca e ci scusino quelli che per dimenticanza non vengono citati.

Dunque oggi si mette una pietra tombale sulla d29 GR NP, della Northern Petroleum, ma nulla ancora si sa per la d30 GR NP, il cui progetto è ancora in itinere e nonostante, il luogo di estrazione sia più distante dalla costa, rappresenta comunque, un pericolo per la bellezza e pulizia dei nostri mari.

Incrociamo le dita e chissà, magari questi crumiri, non troveranno vantaggioso neanche questo progetto.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti