Aumento vertiginoso TARI: Ass. Bivona e Anci se la prendono con la Regione, ma sembra il “gioco delle tre carte”


L’assessore all’Economia e finanze del Comune di Sciacca Ignazio Bivona, dopo l’ audizione, in commissione Bilancio, dichiara che l’amministrazione comunale valuta di citare in giudizio la Regione, perché a suo dire “il Comune non ha alcuna responsabilità”.

Bivona-ignazio
Bivona sta facendo di tutto per fare slittare gli aumenti al prossimo anno, probabilmente nel tentativo di superare – indenne – le elezioni amministrative del prossimo maggio 2017.

Il conto che si profila per i contribuenti è salato, una previsione “ottimistica” parla di un aumento del costo del servizio per tamponare l’emergenza rifiuti a Sciacca, di almeno 700 mila euro.

Praticamente il costo di gestione annuo per il comune passerà da 5,5 milioni di euro ad almeno 6,2 milioni.

La proposta di bilancio di previsione dell’amministrazione, sull’aumento del costo del servizio, che è molto ottimistica, al momento è all’esame dalla giunta e la prossima settimana dovrebbe essere trasmessa al consiglio comunale.

Anche l’AnciSicilia ha preso posizione sulla delicata e annosa questione e Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale hanno dichiarato: “Chiediamo che la Regione siciliana adotti provvedimenti legislativi urgenti che assicurino la copertura economica del vertiginoso aumento dei costi del servizio integrato dei rifiuti (TARI) che grava su tutti i Comuni siciliani e in maniera particolare in territori come quello dell’agrigentino, dove i sindaci hanno visto, in questi ultimi mesi, lievitare ulteriormente i propri costi a causa della chiusura delle discariche di Sciacca e Siculiana”.

Poi i due si spingono in auspici e accuse, ma onestamente, è uno scarica barile, tra i vari enti coinvolti che a noi sembra il gioco delle “tre carte”, in cui alla fine a “perdere” sarà sempre il cittadino in qualità di puntante.

 


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