Crisanti: “Non si possono vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi. La priorità è produrre vaccini più duraturi”

Il professor Andrea Crisanti fa un commento ovvio sui vaccini RMA, che coprono dal virus solo per un paio di mesi e chiede di produrre vaccini che durino almeno 2-3 anni

È quanto ha detto il professor Andrea Crisanti ieri sera, ospite del programma Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber. “Non si possono vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi”, riferendosi all’efficacia degli attuali vaccini contro il covid, soffermandosi in particolare sui quelli a vettore mRna: “Se oggi avessimo avuto un vaccino capace di indurre un’immunità di 2-3 anni, – ha aggiunto Crisanti – oggi non saremmo in questa situazione. La priorità è produrre vaccini più duraturi e alla portata anche di paesi a medio-basso reddito. Non credo che la soluzione al problema possa arrivare dal vaccino mRna che Pfizer o Moderna produrranno per la variante Omicron”.

“Il problema è strutturale, è legato alla formulazione di questi vaccini che inducono un’immunità di 4-5 mesi. – Spiega il virologo – Non si possono vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi. Aggiorniamo pure il vaccino, è una scelta tattica, ma dal punto di vista strategico bisogna pensare a vaccini strutturalmente diversi. Il vaccino contro l’epatite B dura 20 anni”.

Infine Crisanti conclude: “Questo vaccino, paragonato ad altri, obiettivamente non è tra i migliori. È l’unico che abbiamo contro il covid, ci protegge e lo dobbiamo fare. Ma a lungo termine vedo problemi nella strategia basata su quest’unico tipo di vaccino”.

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Redazione di Fatti&Avvenimenti