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Salute & Benessere. Arriva natale con i cenoni ma attenti ai denti, potrebbero essere a rischio

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Nel nostro bel paese, ed in particolare nel meridione, terra di convivialitá familiare, il Natale, dal punto di vista alimentare, inizia con l’Immacolata e finisce con l’Epifania


È un periodo costellato di aperitivi e di cene con gli amici, cui seguono i giorni della vigilia, del Natale, di Santo Stefano, dei pasti con gli avanzi del cenone natalizio in attesa di quello di capodanno. É un periodo che mette a dura prova il nostro fisico: pranzi e cene che si protraggono per diverse ore ed eccesso di cibi e bevande zuccherate.

Tutto questo attenta non solo alla nostra linea, ma anche alla nostra salute. Spesso non si riflette sul fatto che i pasti che durano ore, accompagnati a pomeriggi interi in compagnia di parenti, spesso induce a trascurare l’igiene orale. Secondo la British Dental Health Foundation l’eccesso di dolci natalizi, cioccolatini, bevande gassate e drink alcolici e acidi come il vino rosso, che costituiscono la “dieta” tradizionale delle feste, possa rappresentare un pericolo per i denti.

Come prima accennato, non è tanto la quantità di cibo e bevande zuccherine che si assumono, ma piuttosto quanto spesso ciò avviene a causare un rischio per la salute orale. Spesso, infatti, soprattutto durante le festività, i pasti si protraggono per ore e non si riesce a effettuare una corretta pulizia del cavo orale, messo a dura prova dalla presenza pressoché continua di cibo.

Inoltre panettoni, torroni, e altri dolci di Natale sono molto ricchi di frutta secca o candita o creme ad alto contenuto di zucchero che tendono a restare attaccate ai denti, dove possono creare problemi ed aumentare vertiginosamente la possibilità di sviluppare carie. I batteri che si trovano nella nostra bocca, infatti, con la presenza di cibi zuccherati, diventano veramente pericolosi, si moltiplicano a dismisura e rischiano di attaccare i nostri i denti danneggiandoli irreparabilmente.

Una corretta gestione dell’igiene orale vorrebbe che si lavassero e spazzolassero i denti dopo ogni pasto ma, considerato che spesso ci si ritrova fuori casa, si può optare per soluzioni alternative. Per tale ragione, in previsione di consumare i pasti lontano da casa, bisognerebbe ricordarsi sempre di portare con sé il collutorio, il filo interdentale o delle gomme da masticare senza zucchero che, pur se non sostituiscono lo spazzolamento, possono aiutare a rimuovere i residui di cibo dai denti.

Un’alternativa proposta dalla British Health Foundation, infine, apprezzata soprattutto dai gourmand, è quella di offrire agli ospiti un piatto di formaggi dopo i pasti, poiché un piccolo pezzo di formaggio, oltre a contenere calcio, aiuta a ripristinare il pH naturale della bocca, contribuendo così a ridurre la probabilità di carie.

 

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.


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Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.