Covid. L’Eurodeputata Donato: “A Bergamo protocolli sanitari sbagliati, il Ministero dovrà risponderne”


L’eurodeputata torna sul caso Bergamo di inizio 2020, agli albori dell’epidemia Covid e non risparmia nulla: “Ho parenti a Bergamo che si sono salvati non andando in ospedale, i protocolli erano totalmente sbagliati, il Ministero dovrà risponderne prima o poi”

E’ un intervento durissimo quello dell’eurodeputata Francesca Donato, che al “Aria che tira” su La7 non ha lesinato duri attacchi sulla gestione della pandemia Covid, specie nelle fasi iniziali dell’emergenza, nei primi mesi del 2020 che avrebbero portato al tragico corteo di camion militari pieni di bare di marzo 2020 a Bergamo. 

“Ho dei parenti a Bergamo che si sono salvati perché non sono andati in ospedale. I protocolli sanitari diffusi dal Ministero della Salute erano totalmente sbagliati e la maggior parte delle persone arrivate in ospedale o si è infettata in ospedale, dove i medici erano costretti a lavorare anche se positivi, o veniva intubata e i polmoni venivano bruciati. Non c’era un piano pandemico serio, prima o poi il Ministero della Salute dovrà risponderne”, ha dichiarato l’eurodeputata.

Ma l’eurodeputata ex Lega e oggi indipendente nella trasmissione di mercoledì 3 novembre 2021, non ha risparmiato neppure accuse all’attuale gestione della pandemia in Italia ed al modo di raccontarla da parte di media e onnipresenti virologi: Gli anticorpi monoclonali, da segnalazioni dei medici ospedalieri, vengono somministrati con un criterio troppo restrittivo, tant’è che una marea di dosi sono in scadenza.

La verità è che la sanità pubblica continua a funzionare malissimo. Ho visto un pronto soccorso a Palermo dove i malati aspettano in ambulanza il tampone prima di essere visitato; ci sono stati casi di persone morte d’infarto in macchina che non sono state immediatamente soccorse perché aspettavano di fare il tampone”.

Nel programma della Merlino era presente anche l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, accusato in diretta dalla Donato di dire falsità: “Dire che chi prende il virus da vaccinato non va in terapia intensiva è ridicolo. – ha affermato l’eurodeputata – S’informi con gli ospedali, guardi l’ospedale di Padova che ha detto che su 10 ricoverati in terapia intensiva, ne ha 7 vaccinati.”  Parole a cui Lopalco ha risposto evidentemente piccato: “Io ho detto che il vaccino protegge dalla malattia grave al 90%, non diciamo stupidaggini. I morti da Covid non sono 130mila, sono molti di più”.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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