Gela. Faida familiare, 35enne investito dallo zio si vendica sparando alla cugina: due arresti per tentato omicidio

Il nipote 35enne era inoltre stato ferito dallo zio 40enne a colpi di catena: entrambi sono stati arrestati, ma altre due persone sono state raggiunte dal divieto di avvicinamento ad un testimone che avevano minacciato affinché rendesse falsa testimonianza

 

Faida familiare in cui per poco non c’è scappato il morto, questo è accaduto a Gela in questi mesi. Tutto era partito da un tentato omicidio per cause ancora non chiare di un 35enne. L’uomo, che era a bordo di uno scooter è stato investito con l’auto e poi colpito con una catena dallo zio, un 40enne.

A questo punto, il 35enne però, invece di intimorirsi ha deciso di farsi giustizia da solo, tentando di vendicarsi sullo zio sparando alla cugina – di cui lui era sia cugino che cognato, da quanto riferisce l’ANSA -, che si trovava affacciata alla finestra della propria casa in via Annibal Caro. La donna ha fatto in tempo ad abbassarsi ed è riuscita a schivare il colpo. Inizialmente il fatto era sembrato un gesto intimidatorio, in realtà i carabinieri che hanno svolto le indagini hanno scoperto che l’obiettivo era proprio la ragazza. La vicenda risale allo scorso 2 maggio.

Il 35enne e lo zio 40enne questa mattina sono stati però arrestati dai carabinieri di Gela e condotti in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Altre due persone, vicine al trentacinquenne, sono state inoltre raggiunte dal divieto di avvicinamento alla persona offesa, essendo accusati di aver intimorito un testimone affinché rendesse falsa testimonianza.

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Redazione di Fatti&Avvenimenti