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Sciacca. Strane modalità per ricerca dirigente tecnico: “Perché per forza esterno al Comune?”

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I consiglieri Deliberto, Santangelo, Monte, Cognata e Caracappa chiedono alla giunta Valenti perché si stia ricercando un dirigente tecnico esterno al Comune dopo aver emanato un interpello interno che non avrebbe potuto dare altro che esito negativo e da cui sono stati esclusi i ruoli immediatamente inferiori alla Dirigenza, cosa che avrebbe comportato tempi tecnici e spese, per i consiglieri, più veloci e ridotti rispetto al bando pubblico

Se vi dicessero che per partecipare ad un bando per una posizione a tempo dovreste però lasciare il vostro rapporto di Dirigenza a tempo indeterminato, accettereste? No?

Bravi, infatti la pensano così anche i consiglieri Cinzia Deliberto, Carmela Santangelo, Salvatore Monte, Gaetano Cognata e Silvio Caracappa, che su questa e altre stranezze attorno alla ricerca di un dirigente esterno per il Comune, hanno presentato un’interrogazione piuttosto interessante all’amministrazione comunale. Di seguito la nota integrale.

“Premesso:
che il comune di Sciacca ha bandito un concorso per la ricerca di un soggetto esterno che doveva svolgere il ruolo di Dirigente del Settore tecnico;

che successivamente alla pubblicazione del detto bando il Comune, resosi conto di non avere attivato la procedura di interpello interna, provvedeva ad emanare detto avviso;

che detto interpello avrebbe dovuto precedere la pubblicazione del bando e non seguire lo stesso nel rispetto della correttezza del procedimento amministrativo ;

che l’interpello interno era nella cose che non poteva che dare esito negativo nella considerazione che era rivolto esclusivamente ai Dirigenti già in ruolo presso il Comune di Sciacca (che senso avrebbe avuto partecipare al bando per una posizione a tempo e lasciare il rapporto di Dirigenza a tempo indeterminato).

Per quanto sopra:
Con la presenta interrogazione a risposta scritta verte sulla Procedura relativa alla copertura della posizione dirigenziale del 6° Settore Area Tecnica, ai sensi dell’art. 110, comma 1, del D.Lgs. 267/00.

Con la presente si chiede all’Amministrazione comunale come sia possibile che il concorso per il nuovo Dirigente del 6° Settore, è stato riservato ai soli Dirigenti già in servizio nell’area tecnica, pur sapendo del ridotto numero degli stessi e che la relativa partecipazione di uno avrebbe comportato la scopertura del posto, nel Settore già occupato dallo stesso.

Ed ancora ci si chiede se non fosse stato più opportuno ricercare la figura del Dirigente all’interno del personale tecnico in servizio presso il Comune con la qualifica immediatamente inferiore alla Dirigenza? Questo avrebbe comportato tempi tecnici, ovviamente, più veloci rispetto al bando pubblico, ed una più immediata attivazione e organizzazione degli Uffici del Settore, e ancora, cosa di rilevante importanza, un minore aggravio di spesa per le disastrate condizioni finanziarie del Comune, poiché la figura del nuovo Dirigente, scelto all’interno dell’Ente, avrebbe comportato soltanto la differenza economica tra lo stipendio di Dirigente e quanto attualmente percepito del soggetto nella qualifica immediatamente inferiore.

In attesa di gentile riscontro, porgiamo cordiali Saluti”.


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Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.