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Barriere plexiglas discesa Campidoglio, opposizione: “Scelte assunte al villaggio Puffolandia, ma siamo a Sciacca”

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I consiglieri sospesi di Sciacca Bono, Milioti, Bentivegna, Monte, Cognata, Caracappa, Maglienti, Santangelo e Deliberto trovano surreale il posizionamento di barriere in plexiglas nei muretti della discesa Campidoglio

“Scelte assunte in un villaggio come Puffolandia ma, in realtà, ci troviamo a Sciacca”. Questa la definizione che i consiglieri danno dell’ultima “trovata” partorita durante la giunta del sindaco Francesca Valenti, che accortasi – tardivamente – della gravità della situazione e delle aspre critiche generate tra i cittadini, si è affrettata a dichiarare che non era stata messa a conoscenza del progetto per tempo.

Di fatto la Valenti ha così peggiorato, se possibile, la situazione, va da sé che se un sindaco non è a conoscenza di un simile obbrobrio, che peraltro dovrebbe avere anche un costo non proprio marginalissimo per le disastrate casse comunali, denoterebbe una scarso potere amministrativo, l’incapacità politica di fatto. Insomma, se a Sciacca vengono adottati provvedimenti bypassando il sindaco senza fare troppi complimenti il problema passa dal caso in sé all’intero modo di amministrare questa disastrata città.

Questa la nota stampa dei consiglieri di opposizione

“Incredulità e stupore sono i sentimenti che gran parte della cittadinanza ha iniziato a percepire nella giornata di ieri; la notizia del transennamento totale della discesa Campidoglio ha lasciato tutti di stucco già durante la mattinata.

Una scelta discutibile, per noi assurda e fuori luogo, che viene adottata per “rendere sicura” una zona della nostra città oggetto negli anni scorsi di un’imponente riqualificazione. Ma è ad ora di pranzo che lo stupore si trasforma in incredulità: giunge notizia, infatti, che il primo cittadino sconosce tale provvedimento e che “il tutto” sia esclusivamente ed autonomamente disposto dal dirigente che poi, nelle ore successive, lancia la soluzione del problema, relativa all’assenza di sicurezza: il posizionamento di barriere in plexiglas.

Sembra tutto surreale, sembra di essere stati catapultati nelle scelte assunte in un villaggio come Puffolandia ma, in realtà, ci troviamo a Sciacca, nel 2020. Comprendiamo bene che, probabilmente, siano arrivati ammonimenti seri al comune di Sciacca relativamente ad un incidente avvenuto anni fa durante una edizione del Carnevale quando un giovane cadde da un muretto ma, se così fosse, tutti i comuni d’Italia dovrebbero immediatamente plexiglassare intere città.

Ora la palla passa al Sindaco che, se è vero che ha dichiarato di non condividere tale scelta, potrà impugnare il provvedimento, revocarlo e trovare soluzioni alternative per invitare quanti sostano in quella zona a stare attenti. La città ha bisogno di maggiore coordinamento tra dirigenza ed amministrazione, la città ha però bisogno di un Sindaco che la difenda, la tuteli e non la ponga all’occhio dell’opinione pubblica per scelte da cartone animato.

Seppur sospesi continueremo a dar voce ai nostri concittadini, ad essere megafono per sollecitare chi amministra”.


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti