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Coronavirus. Conte vuole prolungare i “Pieni poteri” al 31 Dicembre. Centro-Destra: “NO a incoronazioni”

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“No a questa inutile incoronazione pretesa da Conte”. A dirlo è la capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini sull’ipotesi del prolungamento dello stato di emergenza Coronavirus che il presidente del Consiglio Conte si appresterebbe a farsi votare

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, martedì 12 dovrebbe chiedere alle Camere la proroga al 31 dicembre dello stato d’emergenza decretato lo scorso 31 gennaio, per la riconferma dei pieni poteri che gli consentono di governare a colpi di DCPM senza bisogno di consultare il parlamento, che di fatto, in barba alla Costituzione, è esautorato.

La proposta è arrivata come una bomba sull’intera classe politica italiana, che ha reagito con una raffica di dichiarazioni al vetriolo.

Dura la capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini: “No a questa inutile incoronazione pretesa da Conte”. E poi ancora: “Conte voleva fare un blitz con un Consiglio dei ministri lampo, magari notturno; stato di emergenza prorogato al 31 dicembre, per avere confermati pieni poteri”. Infine conclude: “La levata di scudi delle opposizioni ha stoppato questo maldestro tentativo, adesso la decisione dovrà essere presa dal Parlamento. Non è accettabile un premier che s’atteggia a capo assoluto della Repubblica. Siamo una democrazia matura, non abbiamo bisogno di snaturare le istituzioni per affrontare la pandemia”.

Dello stesso avviso il presidente del Senato, Elisabetta Maria Alberti Casellati, anch’essa di F.I., che si erge a paladina della Costituzione e chiede che Conte venga in Parlamento a dibattere il tema della proroga dello stato di emergenza, e che lo faccia al più presto.

Dunque una destra che difende democrazia e costituzione, mentre Roberto Fico del M5s, partito che della “democrazia diretta e assembleare” aveva fatto la sua bandiera, non dice una parola che sia una, sulle prerogative del Parlamento, sospese dal governo.

Inutile dire che Matteo Salvini è stato anche più duro: “Con l’emergenza Covid il Governo si è indebitamente appropriato di pieni poteri straordinari attribuibili, come previsto dall’articolo 78 della Costituzione, solo nello stato di guerra”.

Per Giorgia Meloni di FdI: “Siamo oramai al paradosso, con Conte che vuole prorogare arbitrariamente lo stato di emergenza”.

Fin qui le opposizioni, ma le polemiche arrivano dalle fila del governo. Per il capogruppo al Senato Davide Faraone di Italia viva, se il premier “Ritiene che siamo ancora in una situazione d’emergenza, allora la sfida è comportarci di conseguenza: subito sì al Mes e anno fiscale bianco”.

A Faraone fa da eco Maria Elena Boschi che avverte: “Non si devono creare precedenti pericolosi, perché non si scherza sulle libertà di tutti noi, il Parlamento deve essere protagonista”.

Dissenso anche da Stefano Fassina di Leu che parla di scelta “preoccupante, sia per le implicazioni sul terreno sanitario, economico e sociale, sia sul terreno democratico, Dunque, il presidente del Consiglio venga alla Camera e al Senato per motivare la proposta. Sta al Parlamento decidere”.

Ed arriviamo al M5S che sulla vicenda non interviene come se la cosa non sia di loro interesse, posizione che fa presagire ad un appoggio alla richieste di Conte.

Il Pd invece si schiera armi e bagagli con il premier Conte e il segretario Nicola Zingaretti assicura che “Il Pd è pronto a sostenere qualsiasi scelta del Governo utile a contenere la pandemia. Chi nel mondo non lo ha fatto sta pagando un prezzo drammatico”.

A fronte di queste polemiche dunque il presidente del Consiglio sull’eventuale proroga dello stato di emergenza, dovrebbe recarsi alle Camere per spiegarne motivi e modalità, oltre che per ricevere indirizzi nella fisiologia di un sistema parlamentare di una democrazia consolidata.

Ma quasi sicuramente il D-DAY non sarà martedì 12, perché è già previsto un intervento del ministro Speranza, quindi con molta probabilità la faccenda sarà discussa il 31 luglio.


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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.