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Covid. Musumeci Dpcm: “Limiti a feste matrimoni è ingiustizia, mentre su aerei è consentito stare con sconosciuti”

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Il presidente della Regione Siciliana contesta alcuni punti dell’ultimo Dpcm d Conte sulle norme anti-covid, sopratutto il limiti di 30 persone nelle feste dei matrimoni: “Ci si sposa sola una volta”

Per Nello Musumeci la nuova norma che prevede limitazioni allo svolgimento di cerimonie nunziali, feste e ricorrenze è un’assurdità, oltre ad un atto di ingiustizia sociale. Questo il dissenso espresso ieri dal presidente della Regione a margine della conferenza stampa dell’iniziativa “Io compro siciliano” svoltasi a Palazzo Comitini a Palermo.

Il governatore giudica non coerente il nuovo dpcm che consente a due persone sconosciute di stare una accanto all’altro su un aero e poi impone un limite di 30 persone per partecipare ad una cerimonia nuziale, evento nella vita solitamente è qualcosa di unico, destinato ad essere ricordato nel tempo.

Una norma destinata a scoraggiare le coppie a sposarsi e che è in contrasto con l’incentivo che la Regione siciliana ha varato, ovvero il bonus per le coppie che vogliono sposarsi. “Abbiamo detto che il nostro parere su questo tema era fortemente vincolato e abbiamo dato un paio di giorni al governo Conte per potere rimediare”. Ha spiegato Musumeci che poi ha aggiunto: “Le mie ordinanze sono legate al dato epidemiologico. Quelle che dovevamo adottare le abbiamo adottate, continuiamo a fare appello alla responsabilità individuale e collettiva dei siciliani. Dobbiamo tornare ad essere esempio come lo siamo stati nei mesi di marzo, aprile e maggio”.

Infine ha concluso: “Abbiamo chiesto interventi ragionati e coerenti con il contesto epidemiologico. In modo particolare servono regole chiare e controlli costanti da parte delle forze dell’ordine. Vogliamo che si mantenga il giusto equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una quasi normale vita sociale”.


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Redazione

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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