Notte di “anarchia” a Sciacca: Musica a tutto volume, fuochi d’artificio e schiamazzi fino alle 4:00, ma la polizia non ha i mezzi per intervenire


Una situazione a dir poco incredibile quella verificatasi la scorsa notte a Sciacca, in zona Sovareto, precisamente in via Marco Polo, nella traversa successiva al viale di accesso agli alberghi di Sciacca Mare, provenendo da Sciacca.

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Una nottata intera di festa senza limiti con musica house e da discoteca sparata ad un volume impressionantemente alto, con schiamazzi udibili anche a centinaia di metri di distanza e dalla vicine vie, con tanto di fuochi pirotecnici – sparati alle 02:15 della notte – di tutto rispetto e sicuramente molto spettacolari, secondo alcuni residenti, addirittura “troppo”. Il tutto, “ovviamente”, è perdurato incessantemente fino alle 04:00 del mattino.

Una situazione talmente assurda da apparire irreale, ma che nella nottata di ieri ha svelato un retroscena che fa al dir poco preoccupare circa la reale situazione in cui versa Sciacca sul fronte della sicurezza. Già dalle 02:00 del mattino circa giungono telefonate alle locali forze dell’ordine da parte dei residenti in zona, ma nè la Polizia di Stato nè i Carabinieri possono intervenire: si “scopre” infatti, che la Polizia non dispone di volanti per giungere sul posto e l’unica volante dei Carabinieri circolante in città è impegnata a causa di un incidente verificatosi nella notte.

Questa situazione permette quindi alla festa di continuare beatamente ed initerrottamente fino alle 04:00 del mattino, incurante di qualisiasi norma di buon senso, al di là delle norme legali; per le quali consigliamo la lettura del seguente articolo redatto dal notissimo Studio Cataldi (clicca per leggere).

Una vicenda drammaticamente surreale, che oltretutto pone dei serissimi interrogativi riguardo alla sicurezza nella città termale: è possibile per una città da quarantamila abitanti che si estende da SanMarco al Sovareto, dal Vedura allo Stazzone, dalla Perriera a San Calogero, disporre di una sola volante delle forze dell’ordine per il pronto intervento? E’ possibile permettere di fatto situazioni analoghe a quelle di ieri sera –  in cui, per fortuna, non è accaduto nulla di grave – dove in un contesto simile sicuramente non sarrebbe folle pensare alla possibiltà di generarsi alterchi se non risse a causa dei malumori di chi alle 3-4 della notte gradirebbe dormire? E nel caso in cui accadesse qualcosa di grave, o peggio, malintenzionati faccessero un qualche tipo di “esca” per attirare la volante in servizio, altri eventuali crimini chi li fermerebbe?

Ad essere avvertito della situazione è stato l’unico deputato saccense all’Assemblea Regionale Siciliana, nonché capogruppo del M5S, Matteo Mangiacavallo che ha dichiarato: “E’ stata una fortuna fino ad ora che non sia mai successo nulla di grave, diversamente, sicuramente la prima questione a saltar fuori sarà questa”, relativamente alla mancanza di volanti nelle ore notturne delle Forze dell’Ordine.

Il deputato del M5S ha promesso il suo più impegnato interessamento sulla questione che certamente è preoccupante sotto molti aspetti e lascia aperti diversi interrogativi; il deputato ha inoltre espresso l’intenzione di incontrare nei prossimi giorni il nuovo Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sciacca, Capitano Ballan, per discutere della questione.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.