Catania, 18enne su bus palpeggiata nelle parti intime da 7 immigrati che aggrediscono lo zio: uno arrestato

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Un gruppetto di sette extracomunitari, hanno molestano una ragazza 18enne mentre era su un bus e uno l’avrebbe palpeggiata nelle parti intime, poi hanno aggredito lo zio intervenuto successivamente per rintracciare l’autore della violenza che è stato arrestato

Foto archivio

I carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale, intervenuti su richiesta della responsabile di una struttura d’accoglienza per minori di Catania, hanno arrestato un 17enne di nazionalità tunisina, ritenuto responsabile di violenza sessuale.

I fatti sarebbero avvenuti su un bus di linea, sul quale, nella fermata di via Acquicella Porto a Catania, sono saliti un gruppo di sette giovani extracomunitari. Secondo quanto ricostruito, i sette immigrati, tutti minorenni, una volta sul bus dell’Amt, avrebbero accerchiato e pesantemente molestato una ragazza catanese di 18 anni, che si trovava in compagnia delle cugina di 16 anni.

Le due ragazze in preda al terrore, per sottrarsi alle attenzioni dei sette, si sono dirette verso la porta d’uscita, ma un tunisino approfittando che la 18enne indossasse dei pantaloncini corti, l’ha palpeggiata sulle gambe soffermandosi in maniera violenta nelle zone intime. La ragazza è scoppiata in lacrime, cosa che ha provocato l’intervento dell’autista del bus che però è stato deriso dal gruppetto che, poi, in viale Verrazzano finalmente sono scesi.

Le due ragazze, quindi si sono recate presso l’abitazione poco distante della nonna, dove hanno informato lo zio di quanto accaduto, il quale inorridito dal racconto, è uscito in auto con le ragazze, alla ricerca del gruppetto, rintracciato nei pressi del Viale Grimaldi. I sette però per nulla intimiditi hanno aggredito lo zio con lanci di pietre sull’autovettura, proferendo anche parolacce verso le due ragazze. Lo zio in inferiorità numerica ha dovuto desistere.

Agli aggrediti in cerca di giustizia, non è rimasto che recarsi presso il centro d’accoglienza in cui alloggiano gli extracomunitari, dove poi i carabinieri chiamati dalla direttrice, hanno proceduto all’individuazione del responsabile della violenza, arrestandolo come condiviso con il magistrato di turno della Procura presso il tribunale dei Minorenni etnea e quindi accompagnandolo presso il centro di prima accoglienza per minori di Catania.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti