Giorgianni, il giudice “no green pass” che vuole processare i politici: “Lascio la toga per il popolo sovrano”

Angelo Giorgianni giudice della Corte di Appello di Messina, ed ex sottosegretario all’Interno, autore del libro “Strage di Stato” su Covid con prefazione di Gratteri, dal palco di Roma contro il Green pass: “Lascio la toga e una Norimberga contro chi ci governa”

“Oggi il popolo sovrano ha dato il preavviso di sfratto a coloro che occupano abusivamente i palazzi del potere…per loro vogliamo una nuova Norimberga”. Queste la parole pronunciate dal palco di piazza del Popolo a Roma contro il green pass sabato scorso dal giudice della Corte di Appello di Messina, ed ex sottosegretario all’Interno, Angelo Giorgianni che ha anche ribadito la sua decisione di lasciare la magistratura.

Le dimissioni però non sembrano avere effetto immediato, infatti il magistrato ha aggiunto che da venerdì per andare in tribunale farà i tamponi: “Come ho anticipato nei mesi scorsi ho rassegnato le mie dimissioni dalla magistratura, tre anni prima del previsto, perché mi posso permettere il lusso di farlo e non voglio essere condizionato in questo momento, ma voglio essere libero di poter esprimere liberamente le mie opinioni”.

Giorgianni dal palco ha parlato di “preavviso di sfratto a coloro che occupano abusivamente i palazzi del potere” dato loro “dal popolo italiano” e di volere “per loro un processo, una nuova Norimberga per i morti, le privazioni e la sofferenza che hanno causato”. Ed ancora: “Da magistrato sono venuto ad onorare il popolo sovrano, e tra io tra voi e il popolo scelgo il popolo sovrano e lascio la toga”.

L’ex sottosegretario all’Interno, ha spiegato i motivi della sua decisione di dimissioni: “In questo momento c’è in ballo una battaglia troppo importante, perché c’è chi vuole limitare la nostra libertà di pensiero e imporre una propria visione. Non potevo restare magistrato perché voglio poter parlare liberamente contro questa parte anche dello Stato che ci vuole imporre le proprie idee. Io sono una persona di parola avevo detto che mi sarei dimesso e l’ho fatto”.

Giorgianni respinge il “marchio” di no vax ed aggiunge: “Faccio parte di un’organizzazione che è diffusa in molti paesi e lotta per le libertà. Naturalmente condanno con fermezza le vicende violente avvenute in piazza da parte dei manifestanti ma chiedo controlli e provvedimenti anche contro le violenze ingiustificate delle forze dell’ordine”. Il magistrato infine conclude: “Spero sia fatta chiarezza, perché la maggior parte delle persone volevano fare una protesta pacifica”.

Giorgianni è uno degli autori del libro ”Strage di Stato. Le verità nascoste del Covid 19”, con la prefazione del magistrato Nicola Gratteri, ma contesta la definizione di “no vax”: “Io sono per la libertà di decidere se vaccinarsi o meno, quindi contro il Green pass. Ho fatto i precedenti vaccini, ma questo no. C’è stata troppa fretta, ingiustificata dal fatto che ci sono le cure precoci, come ho più volte segnalato anche al governatore della Sicilia Nello Musumeci e all’assessore alla Salute, Ruggero Razza”.

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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