Palermo. La presidente del Senato Casellati apre l’anno accademico 2021-2022 dell’Università degli Studi

Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati apre al Teatro Politeama l’anno accademico 2021-2022 dell’Università degli Studi: “L’università di Palermo è esempio di fare e sapere”

“Vogliamo creare un centro di alti studi culturali con importanti professori stranieri – ha detto il Magnifico Rettore Massimo Midiri. Palermo diventerà il trait d’union tra l’Africa e l’Europa”

“La sfida dello sviluppo post pandemico” impone di “osare – ha sottolineato la Presidente del Senato. È una sfida soprattutto culturale che affida alle università un ruolo strategico. Per questo il Pnnr dà agli atenei ingenti risorse, oltre 10 miliardi di euro. Fare questo significa realizzare le fondamenta per un Paese più forte”.

“Tanti sono i successi internazionali raggiunti grazie all’Italia. Laboratori e poli di ricerca delle Università, come Palermo, sono stati in prima linea accanto ai migliori centri internazionali nella corsa al vaccino e nella sperimentazione di nuovi test diagnostici e protocolli assistenziali. Successi – sottolinea – ottenuti anche per la scelta di questo Ateneo di investire strategicamente sul merito. Lungimirante in questa prospettiva la decisione di ridurre le tasse universitarie e di sostenere, anche sul piano economico, gli studenti più meritevoli, contribuendo da un lato a rimuovere le barriere sociali ed economiche nell’accesso all’alta formazione e dall’altro a contrastare l’emigrazione studentesca“.

“L’Università di Palermo è un chiaro esempio di sinergia tra l’Italia del sapere e l’Italia del fare. Ha saputo, in una prospettiva di crescita e progresso comune, calarsi nei problemi della quotidianità e costruire solide collaborazioni con il tessuto civile e produttivo. Promuovere il merito – aggiunge il presidente Casellati – significa anche fare emergere, attraverso una virtuosa competizione, genio, creatività e impegno, operando nell’interesse della collettività, che per crescere deve stimolare le proprie migliori energie. In questa direzione l’Università di Palermo ha saputo trasformare il proprio Ateneo in ‘Multiversità’, secondo la formula coniata nel 1963 da Kerr, docente di relazioni industriali a Berkeley e Rettore dell’Università della California, producendo un sistema virtuoso di relazioni tra Università, società civile e mondo delle imprese”.

Presenti all’evento, fra gli altri, oltre al Rettore Massimo Midiri, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale alla Formazione e Istruzione Roberto Lagalla, il sindaco Leoluca Orlando e il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani.

La cerimonia è iniziata con l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri dell’Inno Nazionale ed Europeo e l’intervento istituzionale del Presidente del Senato.

Quello appena avviato – ha evidenziato il Magnifico Rettore Massimo Midiri – è un anno importante per la nostra Città, per la Sicilia, per l’Italia, che vedranno il rinnovo, in un arco temporale molto breve, e in una condizione di contesto estremamente complessa, delle loro cariche apicali, a partire da quella del Presidente della Repubblica, ruolo oggi autorevolmente ricoperto da un palermitano, Sergio Mattarella, che ha dato tanto al nostro Paese, sia durante il Suo mandato sia, ricordiamolo, a livello familiare, a seguito del vile e barbaro omicidio del fratello Piersanti, ad opera della criminalità organizzata. Non possiamo oggi dimenticare che quest’anno sarà anche caratterizzato da importanti e significative tristi ricorrenze. Il pensiero va al quarantennale dei barbari omicidi di Pio La Torre e di Carlo Alberto Dalla Chiesa e al trentennale delle stragi in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e le Donne e gli Uomini delle loro scorte. Rinnovare la memoria di quei terribili eventi non è per noi esercizio retorico, ma la dimostrazione della capacità da parte dello Stato di sapere reagire e di trovare dentro sé stesso la forza di ripartire, come avvenne con l’approvazione della legge Rognoni-La Torre, subito dopo l’assassinio di Carlo Alberto Dalla Chiesa o con la ferma risposta delle Istituzioni a seguito delle stragi del ’92 che poc’anzi ho evocato.

Midiri ha aggiunto: “Oggi più che mai dobbiamo essere consapevoli che il futuro della Società dipende dagli sforzi comuni che i vari Decisori politici sapranno e vorranno compiere in spirito di piena collaborazione. Per gli Atenei, in particolare, questo sforzo deve essere finalizzato alla irrinunciabile missione di formazione della futura classe dirigente e di una generazione capace di scelte consapevoli, efficaci e ispirate ai valori più alti della nostra esistenza.L’Università deve quindi dialogare con la Politica per intravedere bisogni e problemi della Società, in modo da proporre soluzioni adeguate, senza mai confondere i rispettivi ruoli, bensì collaborando sinergicamente.
Parafrasando Antonio Machado “Il sentiero non è mai tracciato, si crea grazie al cammino di tutti”.

Quello che si apre è un anno importante per tutte le Università italiane, nella comune consapevolezza che nell’alta formazione e nella ricerca coesistono gli strumenti essenziali e irrinunciabili affinché il nostro Paese recuperi competitività e sviluppo e si prepari ad affrontare le sfide future. È un anno fondamentale per il Sud Italia, che deve cogliere al meglio le opportunità in arrivo con le ingenti risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e degli altri Programmi nazionali ed europei, pur nel clima di grande turbamento globale che ci chiama ad uno straordinario impegno per uscire dall’emergenza sanitaria e avviarci verso una ripresa umanitaria, sociale ed economica che tutti auspichiamo.

A seguire la relazione del Rettore gli interventi di  Antonio Romeo, Direttore Generale; Benedetto Gramasi e Marcello Noto, rappresentante rispettovamente degli Studenti e  del personale Tecnico-Amministrativo e Bibliotecario.

I lavori si sono chiusi con la prolusione del Professore Emerito, Adelfio Elio Cardinale, dal titolo “L’Università nel Paese che evolve”

 

Giacomo Glaviano

Pubblicato da Giacomo Glaviano

GIACOMO GLAVIANO nato a Sciacca (Agrigento) il 30.08.1940, giornalista dal 27.04.1978 - Presidente nazionale FIJET ITALIA . CORRISPONDENTE - COLLABORATORE di Quotidiani, Periodici, Agenzie Stampa nazionali e internazionali: On the road Milano, Quotidiano di Sicilia, Italia Turismo, L’Amico del Popolo, Controvoce, Sicilia in Tavola,Civiltà della Tavola, Panorama Travel, Siciliatravel, Sicilia Tempo, Immagine Sicilia, Touristica, Travelnostop, Il Corriere di Tunisi, Vue Touristique, Hebdo Touristique, Agi, Infotur, Italpress.