Sciacca. Il Presidente della Sez. 4 non ci sta al linciaggio: “Io ho comunicato dati corretti”

Una spiegazione dettagliata quella che fornisce il presidente di seggio che, da come parla, sembra quasi sia stato “vittima” della circostanza di essere il figlio di Alfredo Ambrosetti, facilissimo bersaglio politico per il candidato Termine

Un vero e proprio linciaggio mediatico a fini elettoriali sta interessando in queste ore il presidente della Sezione elettorale n. 4, Amindore Ambrosetti. Il caso è scoppiato poichè per pochissimi voti si sarebbe decisa l’elezione a primo turno del candidato sindaco Ignazio Messina, arrivato comunque al 39,9 % dei consensi.

Un caso, quella della sezione 4 – che comunque non è la sola contestata, Messina dal canto suo contesta la n. 28 -, che è stato usato come tema di sfondamento di inizio seconda fase della campagna elettorale dal candidato Fabio Termine e che di certo non ha contribuito a mitigare i toni, con tanto di “battutine” su “Ambrosetti vicesindaco”. Evidentemente per questo dunque, oggi ha deciso di scrivere una lettera aperta al fine di chiarire pubblicamente i fatti che lo hanno coinvolto, ribadendo di aver compiuto correttamente il suo lavoro. Per dovere di cronaca, riportiamo integralmente la lettera dell’Ambrosetti, che ricordiamo, non è un politico.

“In considerazione del clamore mediatico che è stato provocato in questi ultimi giorni sulla mia persona, e purtroppo anche sulla mia famiglia, mi corre l’obbligo di chiarire puntualmente i passaggi salienti della vicenda. I risultati comunicati dal mio seggio elettorale, l’oramai famoso seggio n. 4, all’Ufficio elettorale del Comune sono stati assolutamente corrispondenti alle risultanze delle operazioni di scrutinio; risultanze che, del resto, io stesso ho comunicato ai rappresentanti di lista presenti al momento del completamento dello scrutinio: 117 Mangiacavallo; 243 Termine e 288 Messina.

Gli stessi identici dati sono stati riportati e trascritti nella pagina 42 del verbale delle operazioni di scrutinio.

Forse alcuni non sanno — o forse sono stati indotti a credere il contrario — che il verbale in questione non si compone di un’unica pagina, bensì da ben oltre 70 pagine, tutte compilate nel pieno rispetto delle regole (di non sempre facile comprensione) e ovviamente secondo quelli che sono stati i dati emergenti dallo spoglio e scrutinio.

La correzione apportata alla pag. 43, di cui tutti discutono, mi è stata richiesta dall’Ufficio elettorale, poiché sarebbe loro risultata una difformità con il fonogramma n. 4 comunicatogli in precedenza, nel quale, per errore di interpretazione, ho riportato nella voce di ogni candidato sindaco sia i voti delle liste a ciascuno di essi collegate, sia i voti “espressi solo in favore del sindaco” (per come evincibili dalla Tab. A riportata alla pag. 42 del verbale, affiancata alla pag. 43). Vale la pena ancora evidenziare che i fonogrammi sono documenti che vengono trasmessi all’Ufficio Elettorale durante e alla fine delle operazioni di scrutinio, che non hanno valore definitivo ai fini dell’attribuzione dei voti da parte del seggio. Ma sono rimasti del tutto inalterati e perfettamente, inequivocabilmente, corrispondenti alle tabelle di scrutinio i dati riportati nella pagina 42, precedente e affiancata, che, a mio parere, avrebbero dovuto essere considerati quali dati definitivi: in detta pagina, peraltro, vengono indicati analiticamente non solo i voti complessivamente riportati da ciascun candidato sindaco (voce I), ma anche il dettaglio dei voti riportati dal solo sindaco (voce II) e dei voti risultanti da apposita formula che tiene in considerazione anche i voti disgiunti (voce III).

E questi infatti sono stati i dati che ho confermato al Presidente dell’Ufficio centrale elettorale.

Amindore Ambrosetti”

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